Archiviare foto nel cloud, ma dove?

Scattare immagini è sicuramente una delle attività principali che si svolgono con lo smartphone. I dispositivi di ultima generazione hanno degli obiettivi in grado di scattare foto simili a quelle delle reflex. Questo, però, porta anche dei problemi per la gestione dello spazio di archiviazione del dispositivo: bastano un centinaio di immagini per terminare la memoria. Cosa fare per liberare spazio? Molto semplice, spostare le foto scattate con lo smartphone su un servizio cloud dedicato alle immagini. Non sono tantissimi i servizi dedicati appositamente allo storage delle foto: ognuno ha le proprie caratteristiche e il proprio prezzo.

I vantaggi dell’archiviazione cloud delle foto sono gli stessi che portano gli utenti a salvare file di ogni genere sulla nuvola. Prima di tutto la possibilità di poter accedere ai propri scatti da qualunque dispositivo e posto, basta avere una connessione a Internet stabile. Poi, non si è costretti a eliminare foto per fare liberare spazio nella memoria: si potrà caricare tutto (o quasi) nel cloud e rivedere le foto delle vacanze di anni e anni fa nel giro di pochi minuti. Ecco i migliori servizi cloud per salvare le immagini dello smartphone.

Dropbox

Probabilmente il miglior gestionale per foto nel cloud oggi disponibile. Anche se sono pochi a conoscerne l’esistenza. Carousel, il servizio dedicato alla gestione dell’archivio fotografico di Dropbox, consente di accedere facilmente al proprio archivio fotografico sulla nuvola e di gestirlo in modo intuitivo. Una volta installata l’app sul proprio smartphone indifferente se Android o iOS si avranno a disposizione ulteriori 3 gigabyte che si sommeranno allo spazio Dropbox già a propria disposizione. Niente paura: nel caso in cui lo spazio stesse per terminare, si potrà sempre espandere per poche decine di euro ogni anno. Ed è anche per questo oltre per le funzionalità di gestione e archiviazione degli scatti fotografici che Dropbox e Carousel si confermano tra i migliori servizi, se non il migliore in assoluto per salvare le foto nel cloud.

Google Foto

Come detto è l’ultimo ad essere entrato sul campo dal gioco, ma le sue ambizioni sono da primo della classe. Google Foto dà la possibilità agli utenti di caricare tutte le loro foto senza limiti di spazio: le immagini caricate nell’archivio fotografico di Big G saranno salvate automaticamente con qualità a 16 megapixel e formato JPEG. Restrizioni un po’ vincolanti, soprattutto per chi lavora nel campo della fotografia, ma per conservare le foto delle ultime vacanze fatte con gli amici o del compleanno di nostra sorella è più che sufficiente. Disponibile come app per dispositivi Android e iOS, oppure accessibile grazie all’interfaccia web, lo strumento di Google permette di gestire le foto nel cloud in maniera facile e intuitiva. Merito anche del motore di ricerca interno (non poteva mancare, ovviamente) che permette di cercare all’interno dell’archivio di foto con pochissime chiavi di ricerca.

iCloud Libreria foto

Legato alla nuova applicazione fotografica recentemente rilasciata da Apple Apple Photos troviamo iCloud Photo Library, il servizio di archiviazione di foto nel cloud della casa di Cupertino. Anche se a pagamento (non costa molto, comunque), si tratta di una delle migliori soluzioni per tutti gli utenti della mela morsicata: permette di importare le foto dai dispositivi mobili e fissi Apple (iPhone, iPad, iPod touch, iMac e MacBook tanto per intendersi) e di non avere limiti di spazio se si decide di ridimensionarle.

Flickr

Sotto il profilo dello spazio, è quello che più si avvicina a Google Foto. Flickr, servizio di archiviazione fotografica online di proprietà di Yahoo!, mette a disposizione dei propri utenti ben 1 terabyte di spazio dove poter salvare ogni tipo di scatto e senza alcuna limitazione qualitativa. Si potranno, dunque, salvare gli scatti originali senza dover passare sotto la tagliola del ridimensionamento automatico: una vera e propria manna dal cielo per i fotografi professionisti che non sanno più dove poggiare il loro archivio di foto. A questo, però, si accompagnano alcuni inconvenienti: il sistema di gestione non è dei migliori e la modalità di visualizzazione delle immagini è rivedibile. Una volta fatto il callo a questi problemi, sarà possibile archiviare i propri scatti (tutti, senza distinzione alcuna) in piena sicurezza.

Amazon

Come Google Foto è tra gli ultimi ad essere entrati nel settore, ma le ambizioni (e le funzionalità) non sono le stesse del servizio di BigG. Lo spazio a disposizione è quello del proprio Amazon CloudDrive ed è condiviso, quindi, con altri file e cartelle già salvate sulla nuvola voluta con forza da Jeff Bezos. Inoltre, l’archiviazione e la gestione delle immagini appaiono essere meno semplici e intuitive di altri servizi analoghi.

Ad ottobre 2015 Amazon lancia il servizio Prime Foto, che offre agli utenti Prime spazio illimitato di archiviazione per fotografie su Amazon Cloud Drive. Le immagini potranno essere caricate a piena risoluzione: Prime Foto, infatti, non pone alcun limite alle dimensioni delle foto. L’upload può avvenire dai dispositivi mobili tramite l’app per piattaforma iOS e Android, computer Windows e Mac tramite il client sviluppato appositamente oppure direttamente dal portale del servizio.

OneDrive

Legato a doppio filo con OneDrive troviamo Foto, il servizio di Microsoft per archiviare immagini e scatti nel cloud. Anche se la gestione fotografica è piuttosto basilare, Foto è in grado di categorizzare le immagini caricate e mostrarle raggruppate per categorie similari: molto utili da questo punto di vista i tag, che permetteranno di trovare le immagini nel giro di pochi istanti. Come accade con Dropbox e Amazon, lo spazio a disposizione è condiviso con gli altri file, ma nel caso in cui si decidesse di installare l’applicazione sul proprio smartphone, i 15 gigabyte di spazio iniziale raddoppierebbero gratuitamente.

Everalbum

Everalbum, grazie al client per PC (sia Windows sia iOS) e alle app per smartphone e altri dispositivi mobili della mela morsicata (al momento funziona solamente su piattaforma iOS), permette di salvare nel cloud foto presenti sul disco rigido del computer, sulla memoria dello smartphone, su Facebook, su Instagram, su Dropbox e su Google+. In questo modo, come detto, sarà possibile conservare e accedere a tutte le proprie immagini da un unico account. Grazie alla funzione “Libera spazio“, everalbum aiuta anche a recuperare prezioso spazio di archiviazione sulla memoria dell’iPhone: una volta che la sincronizzazione delle foto sarà completa, l’app consiglierà di eliminare le foto più “vecchie” e già sincronizzate per recuperare preziosi megabyte.

Everalbum è disponibile in due versioni: una gratuita e una a pagamento, ma le differenze sono minime. Già nella versione gratis l’utente può salvare tutte le immagini che vuole, ma non a piena risoluzione. Se vuole mantenere immutate le dimensioni e la qualità delle immagini, deve sottoscrivere un abbonamento Pro.

Mega

Mega è un altro servizio cloud che può essere utilizzato per salvare le proprie immagini. Ha una caratteristica unica: per i primi 30 giorni si hanno a disposizione 50GB gratis per caricare i propri contenuti. Passato il primo mese, lo spazio si riduce a 15GB. Per avere uno spazio illimitato è necessario sottoscrivere un abbonamento: si parte da 4,99 euro al mese e si arriva a 10 euro al mese per l’account business. Per avere spazio infinito e servizi premium, il costo aumenta considerevolmente.

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