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La patente digitale sull’app Io

La patente digitale sull’app Io: ai controlli devo consegnare il telefono alla polizia? Si può usare offline? Tutti i dubbi.

Qual è la procedura per il controllo dei documenti digitali da parte delle forze dell’ordine, come funziona il ritiro della patente, come è possibile mostrare i certificati anche senza internet: le domande più frequenti.

Dal 4 dicembre scorso tutti gli italiani possono viaggiare con la patente di guida in versione digitale caricata sul proprio smartphone. Il documento (insieme alla carta d’identità e alla tessera sanitaria) può essere caricato nell’IT Wallet (il portafoglio dematerializzato) sull’app Io. Il documento ha valore legale e può essere mostrato alle forze dell’ordine in caso di controllo al posto della patente cartacea o plastificata, che non per forza va quindi portata al seguito. A sei mesi dalla sua introduzione sono tuttavia emerse nuove domande su come può essere utilizzato il documento digitale, e in particolare sulle procedure di controllo.

Come le forze dell’ordine controllano la patente digitale?

Quando un organo di controllo ferma un conducente e chiede «patente e libretto», il documento può essere mostrato in modalità digitale, cioè come patente mobile. Il libretto di circolazione, invece, deve essere ancora esibito in formato cartaceo. Il controllo, come stabilito da una circolare emessa nell’ottobre scorso, non si limita all’esibizione del documento digitale: gli agenti, proprio come succede con le patenti fisiche, interrogano le banche dati del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti accedendo all’anagrafe dei soggetti abilitati alla guida e questa procedura permette di verificare la titolarità della patente, ma anche eventuali provvedimenti come sospensioni o revoche, il saldo punti e se la patente è adeguata al veicolo condotto. Contemporanemanete, con scopo preventivo, viene consultata la banca dati interforze per verificare informazioni su reati, denunce, attività di indagine.

È necessario consegnare lo smartphone agli agenti?

Assolutamente no.

Per effettuare il controllo in banca dati bastano nome, cognome, luogo e data di nascita del conducente. Il cittadino mostra la patente sul proprio telefonino, che rimane nelle mani del proprietario. Questa prassi è consolidata da tempo per il certificato assicurazione, che può essere mostrato anche in formato digitale. L’agente può annotare  i dati visualizzati sullo smartphone (nome, cognome, data e luogo di nascita) o, se dotato di tablet di servizio, inserire i dati direttamente per l’interrogazione della banca dati. Le forze dell’ordine non hanno mai dato indicazioni di richiedere il telefonino al cittadino.

A cosa serve il QR code presente sulla patente digitale?

Sulla patente digitale è presente un QR code che, se scansionato con una telecamera normale, può indicare se la patente è valida e attiva. Tuttavia, il vero controllo di polizia si fonda su verifiche più approfondite, interrogando le banche dati, e non si limita alla scansione del QR code.

Come funziona il ritiro della patente?

Nel caso al conducente sia contestata la violazione di una norma stradale che prevede il ritiro o la sospensione della patente gli verrà comunque chiesto di consegnare il documento fisico. In mancanza della patente fisica l’utente dovrà presentarsi al comando più vicino in un secondo momento. Contemporaneamente, come raccomandato nella circolare dell’ottobre scorso, le forze dell’ordine aggiorneranno in modo tempestivo la banca dati segnalando il ritiro della patente. Sull’app IO continuerà a comparire la patente, ma con l’avviso che è stata sospesa o ritirata.

La patente digitale si può usare all’estero?

Attualmente, la patente digitale è utilizzabile solo in Italia.

All’estero è ancora necessario portare il documento cartaceo. Sarà possibile circolare in Europa con la patente digitale solo quando questa andrà a regime a livello europeo (con il portafoglio di identità digitale chiamato EUDI), presumibilmente entro il 2026. I documenti del wallet funzioneranno in ogni paese dell’Ue e ogni Stato membro offrirà la propria app, realizzata secondo le stesse specifiche, a tutti i cittadini, residenti.

È possibile usare la patente digitale senza connessione?

Grazie a un nuovo aggiornamento dell’app IO è possibile accedere e consultare i documenti salvati nel portafoglio IO, patente compresa, anche senza una connessione internet, situazione che si può verificare durante viaggi, in zone con scarsa copertura di rete o semplicemente in caso di assenza di credito sullo smartphone. I documenti mostrati offline (ovvero quando si utilizza il servizio senza connessione a internet) sono aggiornati alla versione presente quando è stato effettuato per l’ultima volta l’accesso al servizio con una connessione di rete disponibile. Quando si accede alla sezione «Portafoglio» dell’app IO senza connessione, viene aperta una pagina dedicata che permette di visionare i documenti disponibili.

Per accedere alla modalità off-line basta aggiornare l’app IO all’ultima versione disponibile.

È possibile testare la funzionalità impostando il telefono in modalità aereo e provare ad accedere ai documenti digitali.


Domande frequenti

Leggi le principali domande frequenti su Documenti su IO
(fonte: https://ioapp.it/documenti-su-io)

Per tutte le altre domande, visita la sezione dedicata

Per attivare Documenti su IO ti chiediamo di autenticarti nuovamente in app con SPID o CIE. Questo passaggio è necessario per garantire che i documenti che ottieni siano con certezza quelli associati alla tua identità.

Al momento puoi aggiungere all’app IO le versioni digitali di Patente di guida, Tessera Sanitaria - Tessera europea di assicurazione malattia e Carta Europea della Disabilità se possiedi già le versioni fisiche di tali documenti e sono in corso di validità.

Per attivare Documenti su IO, assicurati che il tuo dispositivo soddisfi questi requisiti minimi:

  • per iOS: dispositivi con una versione di iOS pari o successiva a quella supportata dagli iPhone 6s e successivi;
  • per Android: dispositivi con Android 8.0 o versioni successive.

Requisiti di integrità del dispositivo e dell’app
Il tuo dispositivo non deve essere compromesso, ossia non deve essere stato modificato per rimuovere le restrizioni di sicurezza imposte dal sistema operativo (ad esempio, il jailbreak per iOS o il rooting per Android). Inoltre è necessario che l’app in esecuzione sia quella ufficiale firmata e scaricata dagli store di Android ed Apple (rispettivamente Play Store e App Store),

Controlli di integrità
Per garantire l’integrità del tuo dispositivo e dell’app, usiamo i servizi messi a disposizione da Google ed Apple (per Android i servizi Play Integrity API e Key Attestation, mentre per Apple il servizio DeviceCheck).

Nota: tieni presente che i controlli di integrità potrebbero avvenire anche dopo l’attivazione di Documenti su IO, per rilevare eventuali anomalie del dispositivo o dell’app in esecuzione. Se rilevate, la funzionalità Documenti su IO viene automaticamente disattivata.

Altri fattori che possono impedire l’attivazione
Se il tuo dispositivo soddisfa le condizioni sopra indicate ma continui a riscontrare problemi nell’attivazione di Documenti su IO, potrebbe dipendere dall’assenza di un PIN di sblocco o di sblocco biometrico sul tuo dispositivo, oppure da limitazioni legate a servizi Google o al sistema operativo Apple (ad esempio, alcune funzioni potrebbero non essere disponibili o non attivarsi se il dispositivo non è aggiornato o se sono presenti delle limitazioni di configurazione del sistema operativo).

Ti ricordiamo infine che eventuali problemi nell’attivazione della funzionalità potrebbero dipendere anche da fattori quali le politiche di sicurezza o restrizioni specifiche imposte da Google o Apple. Tieni presente che l’assistenza di app IO non può effettuare controlli che riguardano l’integrità del tuo dispositivo.

Sì, non dovrai pagare nulla per usare Documenti su IO, come per tutte le altre funzionalità dell’app IO.


Fonte: larga scala web

Aldo Russo

Pubblicato da Aldo Russo

Esperto/Consulente informatico