Gestione attività ~ Task manager di Windows

Il Task Manager di Windows, che nelle versioni italiane del sistema operativo di Microsoft si chiama “Gestione attività“, è uno degli strumenti più antichi di questo sistema operativo. Ma anche uno di quelli che ha avuto l’evoluzione più corposa, da semplice strumento per “stroncare” una applicazione bloccata che proprio non ne vuol sapere di chiudersi a vero e proprio tool di indagine sul funzionamento del sistema. L’interfaccia utente del Task Manager resta ancora un po’ troppo complicata per l’utente medio, ma se la si padroneggia a dovere con questo strumento si possono fare molte cose interessanti.

Come aprire il Task Manager

Per accedere al Task Manager il modo più comodo e diretto è premere la combinazione di tasti Ctrl+Shift+Esc. Altrimenti è possibile fare click destro sulla barra del menu Start e scegliere “Gestione attività“. È anche possibile usare la combinazione di tasti Ctrl+Alt+Canc e poi scegliere “Gestione attività” o, infine, immettere ancora il testo “Gestione attività” nella barra di ricerca del menu Start e premere Invio. In ogni caso il risultato sarà sempre lo stesso: si aprirà la finestra del Task Manager di Windows.

Task Manager in Visualizzazione base

La prima volta che lanci il Task Manager, esso appare in una versione ridotta e semplificata: una piccola finestra con la lista delle applicazioni attualmente in esecuzione. Da qui potrai fare click destro su una di esse e fare varie scelte: “Passa a…“, “Chiudi processo“, etc… Ma non è questo il vero Task Manager: la versione estesa di questa applicazione la puoi trovare solo cliccando su “Più dettagli” nella parte bassa della finestra semplificata.

Task Manager in versione completa

Quando premi su “Più dettagli” si apre il vero Task Manager di Windows, con tutte le sue tab:

  • Processi.
  • Prestazioni.
  • Cronologia applicazioni.
  • Avvio.
  • Utenti.
  • Dettagli e Servizi.

E già da qui puoi capire la potenza di questo strumento.

images-task_manager-windows

La scheda Processi mostra tutti i processi (cioè le varie parti di una applicazione) attualmente in esecuzione. Di questi processi puoi vedere lo stato attuale (ad esempio se si è bloccato), e la quantità di risorse che sta consumando: CPU, memoria RAM, disco rigido (cioè quanti megabyte sta trasferendo il processo al disco), occupazione della rete, GPU e se il processo sta utilizzando il motore interno della GPU al posto della CPU (lo fanno i videogiochi e alcuni software di grafica e video professionali).

images-task-manager-avvio-windows

Se apri la tab Prestazioni, invece, puoi vedere il consumo complessivo delle stesse risorse hardware da parte di tutti i processi in esecuzione. Se clicchi su ognuna di queste risorse, poi, vedrai il dettaglio dei consumi.

Dalla Cronologia applicazioni, invece, vedi lo storico dei consumi delle risorse (ma da parte delle applicazioni intere, non dei singoli processi). Nella tab Avvio trovi tutte le applicazioni e i servizi che vengono lanciati all’avvio di Windows (e qui potresti trovare traccia di qualche malware, ad esempio). Nella tab Utenti, poi, trovi i consumi di risorse in tempo reale per ognuno degli utenti che hanno fatto l’accesso al computer.

In Dettagli, invece, trovi appunto i dettagli su ognuno dei processi attualmente in esecuzione, con una breve descrizione alla fine, che ti farà capire a quale applicazione appartiene ogni processo. Nella tab Servizi, infine, vengono elencati tutti i servizi attualmente in esecuzione o arrestati che stanno girando sul PC (compresi i servizi standard di Microsoft che servono a far funzionare Windows).

Cosa puoi fare con Task Manager

È chiaro, quindi, che le informazioni fornite da Task Manager sono tantissime. E sono una grande risorsa, se sai come leggerle. Se il tuo PC ha qualche problema uno dei punti da cui partire per trovare il colpevole è proprio Gestione attività. Il tuo computer sta rallentando apparentemente senza motivo? Controlla in Task Manager se c’è un servizio bloccato o che sta consumando troppe risorse. Quando lo trovi, forzane la chiusura. Se il PC torna a girare normalmente hai trovato il motivo del rallentamento. Se ogni volta che apri Chrome il PC rallenta, prova a guardare quanta RAM stanno consumando i vari servizi collegati al browser: Chrome lancia un processo per ogni tab aperta, quindi è facile che se hai molte finestre aperte sul browser l’applicazione arrivi a consumare molta RAM e molto processore. A questo punto potresti scegliere di cambiare browser, optando per uno più leggero e con prestazioni migliori.

Per finire …

Periodicamente, poi, dovresti controllare la tab Avvio del Task Manager per scoprire eventuali intrusi:

  • servizi possibilmente malevoli installati da qualche applicazione poco affidabile, o scaricati inavvertitamente dal Web.

Se, infine, hai deciso di comprare un nuovo PC perché quello che usi attualmente è ormai troppo lento, ti consiglio ancora una volta di guardare il Task Manager per scegliere meglio il tuo prossimo hardware. Controlla la tab Prestazioni più volte durante una giornata tipo di lavoro con le tue app abituali: scoprirai se hai bisogno di un processore più veloce, di più RAM o di un disco SSD.

Precedente Windows 10: come risolvere i problemi di installazione Successivo Come archiviare immagini, video e documenti personali?